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Questo articolo pubblicato da Psiche e Soma è decisamente off-topic, ma da assiduo bevitore di Coca-Cola, non ho potuto esimermi dal plubblicarlo perché lo trovo interessante ed istruttivo.
La statua di John Stith Pemberton, farmacista statunitense noto per essere l'inventore della formula della Coca-Cola.

La statua di John Stith Pemberton, farmacista statunitense noto per essere l'inventore della formula della Coca-Cola.

Vi siete mai meravigliati del fatto che dopo aver bevuto Coca Cola vi viene da ridere?
Il motivo è che… vi sballa! Hanno tolto la cocaina dalla bevanda quasi un secolo fa. Sapete perché? Era ridondante.

Nei primi 10 Minuti:
10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l’acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco

20 Minuti:
L tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può "catturare" in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.

40 minuti:
la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell’adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.

45 Minuti:
Il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. E’ lo stesso meccanismo di azione della cocaina…..

60 Minuti:
L’acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell’intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l’escrezione urinaria di calcio.

60 Minuti:
Le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E’ ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all’acqua.

60 Minuti:
Dopo l’eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l’acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti. Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma…. fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio.

Nota: il nemico non è la Coca-Cola bensì la combinazione di dosi eccessive di zucchero unite alla caffeina e all’acido fosforico. Questa combinazione la si può trovare nella maggior parte delle bibite gassate. Hits: 84

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Da quest’anno Bontex propone dei pacchetti a tema - Mini collezioni di Total Look, creati dal nostro Design Team, ispirati a diverse epoche della moda ma basati sulle tendenze attuali.  Anno dopo anno, collezione dopo collezione, la moda cambia. Il nostro scopo è di aiutare a creare, sviluppare e realizzare delle collezioni di abbigliamento fornendo consulenza stilistica a tutti gli appassionati, per essere in ritmo con il frenetico passo dell'industria della moda. Le proposte del mood, forme, stampe, colori, basate sulle tendenze attuali e passate, sono un valido supporto per realizzare una collezione di abbigliamento completa, seguendo la struttura già impostata.

Capsule Collection ispirata ai favolosi anni 50 è la prima di una serie di mini collezioni a tema. E una mini collezione composta da 15 pezzi esclusivi, con moodboard pronti a tema, silhouette fronte/retro, con proposta dei colori/stampe in tendenza insieme alla libreria dei disegni "piatti" in vettoriale, con accessori abbinati. Basta un semplice click per acquistare online StyleOffice Mini Collezioni. Il pacchetto è facile da elaborare, personalizzare e modificare; tutto in vettoriale.

Bsta un clic per acquistare la Mini Collezine online, il pacchetto è facile da elaborare, personalizzare e modificare, tutto in vettoriale, compatibile con Illustrator®, Photoshop®, CorelDraw®. Disponibile per Mac e Wndows.

L'annuncio allo Iab Forum: entro la fine dell'anno verrà predisposto il piano di wi-fi su tutto il territorio milanese. Un progetto del Comune che vede la partecipazione di A2A e Atm e che cerca partner privati. Milano sarà la prima città italiana wireless al 100%. Questo l’annuncio fatto in mattinata allo Iab Forum dal direttore generale del Comune di Milano, Davide Corritore. Un progetto ambizioso, ha aggiunto l’esponente del Comune, che richiederà l’aiuto di tutti e che vedrà un suo primo progetto di attuazione già entro la fine del 2011. L’ideatore della campagna elettorale di Giuliano Pisapia ha sottolineato l’importanza di Internet e della rete come mezzi di aggregazione. “Troppo spesso la politica li vede come strumenti adatti solo a un popolo di tecnici. E invece la loro potenzialità è proprio quella di poter giungere a tutti”. Per questo, la conseguente riflessione, è importante mettere tutti in condizioni di poterne usufruire, meglio se in banda larga e gratuitamente. Il piano è già stato studiato per quanto riguarda i possibili punti “ponte”, cioè i luoghi che potrebbero servire a diffondere le onde wireless. Si tratta perlopiù di pali elettrici (91mila), semafori (21mila), pensiline dell’Atm (2.500) ed edifici pubblici (750) sparsi su tutto il territorio urbano. Il sistema di utilizzo, una volta che la struttura della rete sarà completata, sarà molto semplice: a internet si potrà accedere in qualsiasi punto della città utilizzando un’unica password personale. Per l’attuazione del piano il Comune di Milano ha già fissato accordi di massima con A2A e Atm, ma molto rsta ancora da fare sotto questo aspetto. In particolare, si cercano operatori privati che siano interessati a parteciparvi, diventando pionieri della rivoluzione wireless milanese, che ancora una volta porterà la città lombarda a essere l’agglomerato urbano più moderno e innovativo d’Italia.

milano.virgilio.it/primopiano/internet-gratuito-milano.html

Molte aziende che operano nel tessile-moda hanno una biblioteca aziendale, un posto dove custodire libri e riviste storiche e contemporanee, dalle quali gli stilisti traggono spunti per sviluppare idee e collezioni. Allora perché non approfittare delle nuove tecnologie per condividere questo materiale prezioso messo da parte negli anni ?  Lo scoglio fino ad oggi è stato la digitalizzazione di queste pubblicazioni, che in molti casi sono pezzi unici, impaginati delicati che si possono danneggiare se messi a pancia in giù sotto una fotocopiatrice o uno scanner e magari anche schiacciati per appiattire le pagine sul vetro di scansione. L'avvento delle librerie digitali e degli e-book ci viene in aiuto perché i grandi progetti di digitalizzazione voluti dalle  biblioteche universitarie Statunitensi e da aziende del web come Google, hanno mosso la ricerca e lo sviluppo di nuovi strumenti per la digitalizzazione di questi materiali. Spicca lo scanner ATIZ, che stupisce per l'idea semplice e geniale lo contraddistingue. Infatti ATIZ mette il libro al centro del problema e con un curioso richiamo al vecchio leggio, sviluppa il suo principio d funzionamento attorno al supporto a "V" della pubblicazione da digitalizzare, che viene aperta nella sua posizione naturale, senza creare tensioni nelle zone della rilegatura, con il risultato di presentare la pagine nelle migliori condizioni per la ripresa fotografica in alta definizione, che viene  effettuata da due macchine fotografiche sincronizzate e gestite da un software facile ed efficace che sovrintende a tutte le operazioni.

Noi avevamo adocchiato da tempo questo strano oggetto con il nome da automobile elettrica e l'aspetto inconsueto e quando abbiamo scoperto che è importato in Italia da Pagenet, siamo andati subito provarlo ed abbiamo verificato con piacere che le nostre impressioni erano esatte. L'ATIZ ha le carte in regola per offrire un eccelllente servizio a tutte le aziende che hanno libri e rivista da digitalizzare e condividere in rete, in particolare se questi libri non possono essere tagliati per l'acquisizione.

Per chiudere il cerchio, possiamo fornire il nostro sistema PressView per pubblicare il materiale digitalizzato su una piattaforma web con tanto di motore di ricerca, che permette di spaziare nelle pagine dell'intera libreria così: Libreria digitale (User: guest - Password: demo2009 )

Abbiamo quindi aperto una accordo di collaborazione con gli amici della Pagenet per portare gli scanner ATIZ nelle aziende interessate a recuperare i loro materiali e metterli online per una consultazione da PC ed iPad. Potete contattarci  sin d'ora per ulteriori informazioni.